I politici sono tutti corrotti?

Nel corso della storia della Repubblica italiana si sono succeduti moltissimi politici, che hanno ricoperto le varie cariche all’interno delle due Camere del Parlamento. Alcune di queste personalità, anche di spicco, non hanno avuto sempre una condotta irreprensibile, tanto che attualmente tra la popolazione dello Stivale la convinzione per cui i politici sono tutti corrotti è sempre più diffusa.

La sfiducia nei confronti della nostra classe dirigente, da destra a sinistra, è ai massimi storici: al di là delle idee politiche di ciascun cittadino, l’astensionismo nelle ultime elezioni è stato altissimo, un dato che fa riflettere. Questo sentimento di risentimento nei confronti della nostra amministrazione non è nata senza motivi: la corruzione del nostro sistema politico, i super vitalizi, le pensioni d’oro ecc. ecc. sono i motivi principali dell’indignazione dei cittadini. Alcune tra le più importante figure del panorama politico moderno sono finite nell’occhio del ciclone di inchieste giudiziarie: una lista incredibilmente lunga se si va da politici di primo piano a quelli minori.

Al di là dei procedimenti giudiziari, che sono tanti e in molti casi arrivati anche a condanne definitive, la sensazione diffusa è che i politici italiani sono incompetenti, corrotti e troppo ricchi di privilegi (auto blu e aerei di Stato sono gli esempi più rilevanti e saliti agli onori della cronaca). Certamente non tutti i politici sono corrotti: esistono dei buoni amministratori nel territorio, al di là del loro schieramento partitico.

Negli ultimi tempi è stato il Movimento 5 Stelle il maggior promotore di misure severe per la corruzione della politica: onestà e trasparenza sono i mantra del partito fondato da Beppe Grillo, che però ha dovuto registrare giusto un mese fa il caso di Fabrizio La Gaipa, candidato alle elezioni siciliane nella provincia di Agrigento ed arrestato con l’accusa di estorsione.